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venerdì 18 settembre 2015

La Tisaniera

Tisaniera Ceramiche di Mondovì 


Ricomincia la solita storia, ci lamentiamo del freddo,
della maglietta alla sera e la copertina prima di andare 
a dormire.

Memoria corta,instabile,vulnerabile
Solo due mesi fa,due mesi non 20 anni,
stavamo morendo di caldo,collassati
senza refrigerio né in montagna né al mare..
e ci lamentavamo..

Così ora che si sta meglio  almeno per me
mi concedo una bella tisana
e posso scegliere tra le mie tisaniere quasi
tutte recenti..


Le due tisaniere della ceramica di Mondovì 
sono state  prodotte da quei pochi laboratori
sopravvissuti al tempo che fu

Oltre ai disegni e colori tipici, hanno  in particolare il
porta uovo, bevi e mangi
o mangi  e bevi..
Sono tisaniere pesanti ..molto pesanti in ceramica
quella di Mondovì...con qualche idea in più..







Ancora più recenti le prossime,comode
e particolari come piacciono a me


Bitossi ceramiche


Tisaniera in porcellana

Buona tisana a tutti e soprattutto buon freddo..
e si sa dobbiamo solo abituarci ..contro
le pazzie metereologiche non si può fare nulla..

Streghetta

giovedì 24 maggio 2012

Richard Ginori Mondovì


                                              Tazza e Brocca Richard Ginori Mondovì

A cavallo tra il settecento e l'ottocento in Italia si sviluppa la ceramica detta Terraglia "dolce o tenera" ereditata dalle esperienze inglesi.A Mondovì come in altre parti europee cambiano i consumi e  le classi meno abbienti riescono finalmente a permettersi beni tipici della borghesia.I piatti di legno vengono sostituiti con quelli in terraglia,così le tavole si arrichiscono di tazze,insalatiere,scodelle. A fine ottocento nel monregalese,dopo un'inizio difficile,si contano cinque fabbriche di terraglia,a Villanova,a Chiusa Pesio e a Mondovì.
Tra queste e' innovatotrice la ceramica della famiglia Musso produce stoviglie di buona qualità,a prezzi invitanti,destinate alle case più semplici,decorando con fiori,visi di donne,di soldati e il tipico galletto.Il figlio di Benedetto Musso,Felice, eredita,come unico proprietario lo stabilimento principale, il "Follone",e nonostante sforzi e tentativi di salvataggio lo cede nel 1897 alla Richard Ginori.
La società continua a sfornare terraglia e non impone nessun cambiamento adeguandosi alla forte impostazione locale. Intuisce la possibilità di mercato e nel 1934  a suo vantaggio si mette a capo di un consorzio -Ufficio Unico Consorziale-per la vendita e per i crediti.L'Uffico comprende le manifatture Beltrandi,Musso e Vedova Besio.

                                                  Scodella Richard Ginori  Mondovì

Negli anni 50 cominciano i cenni di una crisi di mercato ,legata principalmente alle caratteristiche tecniche della Terraglia dolce ,principalmente costituita da un impasto di carbonato di calcio,rendendolo poroso e fragile. Questo tipo di ceramica risente della concorrenza  dei prodotti in terraglia forte della società ceramica Laveno. Anche nel monregalese iniziano lavori su terraglia forte ma senza successo,necessitano di altre attrezzature e materiali.Solo la Società Ceramica Piemontese di Chiusa Pesio riesce ad ottenere un prodotto simile.
Nel 1962  la Richard Ginori  comincia a produrre terraglia forte  negli altri stabilimenti affiliati del gruppo  e nel 1965 acquista la Società Ceramica Laveno.Ormai a Mondovi' e un susseguirsi di chiusure  e il gruppo Ginori riduce gli stabilimenti o li converte in produzione 
sanitarie o di isolatori elettrici .Lo stabilimento di Mondovì chiude definitivamente nel 1972.





domenica 15 aprile 2012

Vedova Besio



                                                       Tazzone Vedova Besio e Figlio


Quando si inizia una collezione, si fanno delle scoperte, almeno a me è capitato.Pur essendo piemontese ma non un antiquario nè di lavorare nel settore della ceramica , mi sono sorpresa nello scoprire che a Mondovì e a Chiusa Pesio  in provincia di Cuneo vi era un importante distretto ceramico . Ad oggi tutte le fabbriche nate a metà dell'ottocento non  esistono più,prima assorbite dalla  Ginori Mondovì e in seguito definitivamente chiuse.
Tra queste si evidenziano  le ceramiche Musso,  Besio , Beltrandi,Gabutti,Silvestrini -La Vittoria, N.I.C.E,Ceramiche Piemontesi di Chiusa Pesio.
Raccontare le vicessitudini di queste aziende sarebbe come scrivere un romanzo e chi volesse approfondire l'argomento vi sono   libri e soprattutto se passate in Piemonte visitate  il Museo della Ceramica a Mondovì http://www.museoceramicamondovi.it/
 Tra questi mi ha colpito, la " Ceramica Besio " e la sua particolare storia.
 Lo stabilimento  Ceramiche Besio,avviata dall'albisolese Giuseppe Besio, nasce a metà dell'ottocento e comprende due stabilimenti situati nel distretto di Mondovì.Alla morte di Giuseppe Besio 
si alternano vicende ereditarie fino alla fine dell'ottocento quando uno stabilimento passa di proprietà a Felice Musso e poi alla Richard Ginori Milano e l'altro alla vedova e ai suoi figli e il marchio diviene Vedova Besio e Figli.Infine nel 1889  un figlio cede la sua quota e  il marchio muta nuovamente in Vedova Besio e Figlio. Importante per i collezionisti riconoscere il marchio e datarne il periodo.
Un altro marchio  riferibile agli  anni 60-70, e' CBM, Ceramiche Besio Mondovì. 
Lo stabilimento sopravvive alle guerre ma non alla concorrenza ,resiste fino alla chiusura e fallimento nel 2002.La Besio 1842 di Gianni Rovea  nè rileva i modelli e i marchi storici e ad oggi  produce a livello artigianale sempre a Mondovì.http://www.besio1842.it/

                                                     

                                                   Zuppiera e Piatto Vedova Besio e Figlio


   Contenitori Sapone e Soda Ved.Besio anni 40  


Il Marchio