lunedì 1 ottobre 2012

Ernestine Salerno



E' una bella storia, quella della Ceramica  Ernestine.Potrebbe essere , se si volesse raccontarla in modo diverso, un romanzo. Infatti questa volta oltre a notizie storiche vorrei dare a questo post un tono più romantico.
Lei,Ernestin Virden Cannon,americana,bella ed elegante a fine degli anni quaranta soggiorna per un breve periodo in  Italia. Partecipa attivamente alla vita artistica del nostro Paese e incontra quasi casualmente  a Roma ,Lui, Matteo D'Agostino architetto e titolare della fabbrica "Ceramiche D'Agostino" a Salerno.
Si innamorano,un vero colpo di fulmine,Ernestin si stabilisce definitivamente in Italia.
Vivono a Salerno, lui si occupa ,dopo la seconda guerra mondiale ,della fabbrica di ceramiche improntando la produzione sulle piastrelle.
Ma ecco il colpo di genio..
Rivoluzionare la fabbrica,cambiare la produzione,nuovi colori ,forme ..si vuole innovare..siamo nel dopoguerra, e nell'Italia distrutta bisogna guardare avanti.
 Ma come?
All'inizio degli anni 50 la coppia decide di assumere un tedesco, sarà il motore dell'idea artistica della Ernestine, Horst Simonis,ceramista-artista.
Ecco il trio che fonderà la Ernestine: i decori di Ernestin Cannon, i disegni e le forme  di Matteo D'Agostino e la ricerca e sperimentazione sui colori e gli smalti di Horst Simonis.
Sono pronti per allontanarsi dai tipici decori salernitani 
e avviare un mercato più ampio,non solo
locale ma imporsi anche in quello americano.
E' un successo..oggetti ,stoviglie per la casa con forme di nuova concezione,
decorati in modo moderno, di design raffinato e con la voglia 
di esportare per primi il Made in Italy all'estero.
Le vetrine di New York espongono gli oggetti della Ernestine,in Europa conquista acquirenti famosi come i Reali del Belgio ,in Italia attori e artisti.
La bella storia finisce nel 1968 con la morte di Matteo D'Agostino e l'anno successivo di Ernestin Cannon. 
Nel 1969 l'Ernestine Salerno chiude definitivamente.
















Streghetta

10 commenti:

  1. Ho ricevuto in eredità da mia madre un servizio da tavola "Ernestine Salerno" composto da 12 piatti piani, 12 piatti fondi, 12 piatti da dolce, 12 tazze da zuppa con sottopiatto, una zuppiera con coperchio e sottopiatto, 3 piatti da portata, 4 porta candele ed una formaggiera. Penso risalga agli anni 60, di forma quadrata con gli angoli smussati, colore crema. Mi chiedevo se avesse un valore commerciale e se ci fossero commercianti o collezionisti potenzialmente interessati all'acquisto. Mi potete aiutare dandomi indicazioni?. Ringrazio. Giovanni ( e-mail: wilmala@libero.it)

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  2. Ciao,penso che abbia valore commerciale soprattutto per i collezionisti. Potresti vendere alcuni pezzi su ebay oppure nei vari annunci di vendita on line.

    Saluti

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  3. Giovanni - sono interessata acquistare il tuo servizio - è ancora in vendita?

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    1. Shira, ho visto solo adesso la tua risposta, il servizio è ancora in vendita, se sei interessata, contattami al cell.335/1381900 o tramite mail: wilmala@libero.it

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  4. Scusate, scrivo per chiedere un consiglio: i piatti di Ernestine non vanno in lavastoviglie, vero?
    Grazie!

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  5. Preferibilmente no, rischiano alcuni colori e le rotture.

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  6. Ho un,bel.servizio.Ernstine blu cobalto,con lavorazione in rilievo.sul bordo,e firmati singolarmente....li vendo a collezionista.....

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  7. Sarei interessata ad acquistare un servizio di piatti Ernestine... Se qualcuno lo volesse vendere mi potrebbe far sapere con e mail: eponte@hotmail.it. Grazie!

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  8. interessato all'acquisto di prodotti ernestine

    contattatemi se in possesso al wind592@hotmail.com

    grazie

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